18 Settembre 2019

Via degli Stradivari

Ognuno ha il proprio pezzo di Roma nel cuore, un vicolo, una piazza, un panorama.

Il mio in realtà non è tra i più famosi, né tra i più belli, ma forse per questo è tutto e solo mio, e si sa, nelle cose d’amore si è sempre esclusivi. Il luogo in questione è una strada, Via degli Stradivari, attribuita chissà per quale scelta ai famosi liutai e che, almeno per assonanza, fa venire in mente il suono di un violino.

Per il resto è estremamente moderna, prende inizio da ponte Testaccio, che si lascia alle spalle l’ex Mattatoio, terra di nessuno (o forse di tutti, chissà) che lentamente sta tornando alla città, col progetto di estensione del MACRO (Museo d’Arte Contemporanea).
Qui il Tevere comincia a tornar visibile, i muraglioni si abbassano e timidamente si fa avanti il verde, che si riflette sulle foglie degli alberi del lungofiume.

La strada è strana, ha piccoli spiazzi asimmetrici, che la rendono irregolare e così alcune case, che hanno l’aria stralunata di chi si è svegliato da poco e dopo una notte di bagordi.
Sfilacciata, punta poi verso Viale Trastevere, ma invano, i palazzoni di Via Rolli, le si parano davanti come un plotone di soldatini di piombo e non c’è nulla da fare… sono irremovibili.

Una pizzeria e più avanti un locale, un tempo terra brasilensis, garantiscono un po’ di animazione notturna, ma arrivateci in inverno sul limitare del giorno e vedreste spuntare i fantasmi di tramvie e della gente di un’alba di inizio secolo.

A metà sulla destra, una fermata, anche lei con l’aria di chi passa per caso, crea un punto d’incontro – ”ah, signora mia che caldo oggi, ma non passa mai ‘sto benedetto autobus, staranno a chiacchierà al capolinea, ma li mort… loro” (si sa, le signore romane sono colorite).
Dall’altra parte della strada un palazzo grande e impettito, di quelli che un tempo vivevano con Cerbero alla porta e signori ai piani… del tipo “signori si nasce… e io modestamente…”

Venero, quando passo, come fosse un ostensorio, una finestra del secondo piano, spiando tra le tende… e che cavolo… a tanti appare la Madonna e a me non è concessa neanche un’ombra d’uomo !!!??? o forse è l’ Uomo Ombra ???

About Cristina Vuerich

Sono nata a Roma nel 1969. Laureata con lode presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con tesi in Etruscologia, ho frequentato la Scuola di Specializzazione in Archeologia, indirizzo classico, presso la stessa Università.
Attualmente lavoro presso la casa editrice Viella, ma anche come guida turistica, perché amo far conoscere e raccontare la mia città.
Adoro il Brasile e i brasiliani, si sa, troppa archeologia fa male :)
Passeggiando per Roma. Guida turistica per Roma