Dolci a Roma Nel Cuore del Rione S. Angelo a partire dal 1555 fu stabilito il Ghetto di
Roma, che venne abbattuto completamente alla fine dell'ottocento, costruendo degli orrendi edifici umbertini al posto di case che stavano lì da secoli .
Nonostante questo al Portico d'Ottavia batte ancora il cuore ebraico di Roma, la cui comunità può vantare origini millennarie, la presenza di ebrei a Roma si data a partire dal II secolo a.C.
e dopo questa doverosa introduzione storica veniamo alle cose serie, sulla piazza del Portico d'Ottavia si aprono due dei più imperdibili negozi dolci della Città.
Uno, assolutamente da provare, è un forno ebraico che opera da 200 anni e che è portato avanti in maniera matriarcale, sono varie generazioni della stessa fasmiglia. I dolci sono tipici della cucina ebraico romana, sono fatti col miele e la frutta secca e hano il sapore dei dolci del passato (nooo..non è che sono stantii !!! è che seguono il gusto romano-medievale), accanto ai biscotti ci sono anche le torte e un posto d'onore lo tengono le crostate con la ricotta e visciole (sono un tipo di ciliege amare) e ricotta e cioccolato a scaglie....da provare assolutamente !!!!
Sempre sulla stessa piazza sorge anche la "Dolce Roma" una pasticceria stile Vienna, con tanto di Sacher quasi doc, Dobostorte e altre amenità del genere. Da qualche tempo vende anche pane, sempre in stile tedesco, e penso sia l'unico luogo dove si possono trovare i Brezeln freschi di giornata. |