La Roma di Pinelli La Roma di Achille Pinelli 28 giugno 2007 - 16 settembre 2007 Museo di Roma, primo piano La mostra - promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma - presenta al pubblico una selezione di 70 acquerelli realizzati tra il 1832 e il 1835 da Achille Pinelli, figlio del più noto Bartolomeo.
Achille Pinelli (Roma 1809 - Napoli 1841) realizzò, nella prima metà degli anni ’30 del XIX secolo, una serie di circa 200 acquerelli dedicati alla rappresentazione delle chiese della città, tutti conservati presso le raccolte del Museo di Roma. I fogli mostrano molti degli edifici oggi non più esistenti e, se pure con qualche imprecisione e ingenuità, costituiscono in molti casi una preziosa documentazione di aspetti della città scomparsi o radicalmente mutati nel corso del tempo nonché l’unica testimonianza in un’epoca che non si poteva ancora avvalere di quello straordinario mezzo di riproduzione delle immagini che sarà la fotografia.
La scelta è stata fatta privilegiando acquerelli che raffigurano i luoghi della città scomparsi o radicalmente mutati; un esempio tra i più significativi è la chiesa di San Gerolamo degli Schiavoni nella sua antica straordinaria ambientazione al Porto di Ripetta. Il porto fu sacrificato a causa dei lavori effettuati per la realizzazione dei muraglioni sul Tevere.
Le opere dell’artista mostrano quasi sempre vivaci scene di vita quotidiana che evocano lo stile del padre, Bartolomeo Pinelli. Come nel caso della tavola dedicata a Santa Maria della Scala, che presenta in primo piano la festa dei montanari abruzzesi culminante con il “ballo dell’orso”. Oppure nella processione dei confratelli davanti alla chiesa della Natività di Gesù in Piazza Pasquino, che indossano il caratteristico saio e che sono preceduti da un “mannataro” in livrea.
Sono esposte inoltre, in omaggio allo stile di Bartolomeo, scene che illustrano la pittoresca vita romana dell’epoca derivate dalle più note incisioni realizzate da quest’ultimo quali La bottega del ciabattino o La Carrettella delle ottobrate. |