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Luoghi. Roma cristiana I luoghi, i monumenti e tutte le testimonianze cristiane di Roma delle varie epoche


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Vecchio 20-July-2007
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Predefinito S. Clemente

Situata sul colle del Celio, in Via di San Giovanni in Laterano, si trova la basilica di S. Clemente, chiesa poco conosciuta ai più, sebbene, o forse proprio per questo, si trovi poco distante dalla famosa cattedrale di S. Giovanni. Vero crogiolo di testimonianze storico-artistiche ed archeologiche, S. Clemente è uno degli edifici che meglio testimonia il secolare processo di stratificazione che si è operato a Roma in seguito alla costruzione di edifici uno sopra l'altro, nel rispetto, il più delle volte, delle antiche preesistenze.
La chiesa originaria, dedicata ad uno dei primi papi, morto nel I d.C., fu costruita nel IV secolo nella casa privata di un cristiano, uso comune nell'antichità, ma venne distrutta da un un incendio e ricostruita nel XII secolo. Con tale aspetto si presenta al visitatore, avendo conservato nella pianta le sue caratteristiche, mentre l'interno è stato rimaneggiato nei secoli moderni, come accaduto ad altre chiese romane. Tuttavia dell'epoca medioevale rimangono due opere degne di nota, che da sole valgono la visita alla basilica: il mosaico dell'abside, di chiara influenza bizantina, e lo splendido pavimento cosmatesco, quasi integro. Altrettanto interessanti sono il pregevole coro, costruito nel VI secolo, uno dei più antichi in Italia ad essersi conservato così bene, e la cappella di S. Caterina, decorata dalla mano di Masolino da Panicale con l'aiuto del più giovane Masaccio, in cui l'influsso gotico del maestro si apre alle nuove regole prospettiche fatte proprie dall'allievo.
Scendendo la scala a fianco della sacrestia si giunge invece alla basilica inferiore, altrettanto ricca. Qui sono conservati i resti dell'edificio del IV secolo, con il nartece, le navate e l'abside. La basilica fu decorata tra l'XI ed il XII secolo, prima della sua distruzione, da alcuni affreschi, narranti episodi della vita di S. Clemente, che mostrano un'interessante particolarità: l'artista ha corredato le scene con dei "ballons" in cui vengono riportate le frasi dei protagonisti. Tali affreschi sono uno dei primi esempi di "fumetto" che abbiamo, ma anche uno dei primi documenti in volgare, testimonianza di come ormai il latino era stato soppiantato dalla nuova lingua.
Una seconda scala porta infine al terzo livello, con le testimonianze più antiche di tutto il complesso. In quello che era il triclinium (sala da pranzo) di una casa romana del I a.C. fu nel III secolo d.C. creato un mitreo, tempio dedicato al dio Mitra, dio orientale il cui culto molta fortuna ebbe nella Roma di età imperiale. Al centro dell'ambiente si trova un altare, con la raffigurazione canonica del dio, nell'atto di uccidere il toro, simbolo della vita, per sottrarlo alle forze del male. Sempre sullo stesso piano del mitreo, ma dalla parte opposta, sono stati rinvenuti i resti di una piccola catacomba, datata al V secolo, segno evidente di come la chiesa fosse diventata anche un luogo di sepoltura e quindi di venerazione, vista l'importanza del personaggio a cui era dedicata.
Con i suoi 1500 di storia, S. Clemente bene incarna lo spirito millenario della città eterna e merita certamente una visita da parte dei turisti più attenti e raffinati.
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Vecchio 2 Settimane Fa
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Situata sul colle del Celio, in Via di San Giovanni in Laterano, si trova la basilica di S. Clemente, chiesa poco conosciuta ai più, sebbene, o forse proprio per questo, si trovi poco distante dalla famosa cattedrale di S. Giovanni. Vero crogiolo di testimonianze storico-artistiche ed archeologiche, S. Clemente è uno degli edifici che meglio testimonia il secolare processo di stratificazione che si è operato a Roma in seguito alla costruzione di edifici uno sopra l'altro, nel rispetto, il più delle volte, delle antiche preesistenze.
La chiesa originaria, dedicata ad uno dei primi papi, morto nel I d.C., fu costruita nel IV secolo nella casa privata di un cristiano, uso comune nell'antichità, ma venne distrutta da un un incendio e ricostruita nel XII secolo. Con tale aspetto si presenta al visitatore, avendo conservato nella pianta le sue caratteristiche, mentre l'interno è stato rimaneggiato nei secoli moderni, come accaduto ad altre chiese romane. Tuttavia dell'epoca medioevale rimangono due opere degne di nota, che da sole valgono la visita alla basilica: il mosaico dell'abside, di chiara influenza bizantina, e lo splendido pavimento cosmatesco, quasi integro. Altrettanto interessanti sono il pregevole coro, costruito nel VI secolo, uno dei più antichi in Italia ad essersi conservato così bene, e la cappella di S. Caterina, decorata dalla mano di Masolino da Panicale con l'aiuto del più giovane Masaccio, in cui l'influsso gotico del maestro si apre alle nuove regole prospettiche fatte proprie dall'allievo.
Scendendo la scala a fianco della sacrestia si giunge invece alla basilica inferiore, altrettanto ricca. Qui sono conservati i resti dell'edificio del IV secolo, con il nartece, le navate e l'abside. La basilica fu decorata tra l'XI ed il XII secolo, prima della sua distruzione, da alcuni affreschi, narranti episodi della vita di S. Clemente, che mostrano un'interessante particolarità: l'artista ha corredato le scene con dei "ballons" in cui vengono riportate le frasi dei protagonisti. Tali affreschi sono uno dei primi esempi di "fumetto" che abbiamo, ma anche uno dei primi documenti in volgare, testimonianza di come ormai il latino era stato soppiantato dalla nuova lingua.
Una seconda scala porta infine al terzo livello, con le testimonianze più antiche di tutto il complesso. In quello che era il triclinium (sala da pranzo) di una casa romana del I a.C. fu nel III secolo d.C. creato un mitreo, tempio dedicato al dio Mitra, dio orientale il cui culto molta fortuna ebbe nella Roma di età imperiale. Al centro dell'ambiente si trova un altare, con la raffigurazione canonica del dio, nell'atto di uccidere il toro, simbolo della vita, per sottrarlo alle forze del male. Sempre sullo stesso piano del mitreo, ma dalla parte opposta, sono stati rinvenuti i resti di una piccola catacomba, datata al V secolo, segno evidente di come la chiesa fosse diventata anche un luogo di sepoltura e quindi di venerazione, vista l'importanza del personaggio a cui era dedicata.
Con i suoi 1500 di storia, S. Clemente bene incarna lo spirito millenario della città eterna e merita certamente una visita da parte dei turisti più attenti e raffinati.

ci andrò si sicuro(è simile alla basilica dell'isola di ortigia a siracusa...)ma sapete se tutti posso scendere giù a visitare gli altri posti?
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Vecchio 2 Settimane Fa
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Certo, se vai in piena mattinata potrai visitare la chiesa e visitare anche i livelli inferiori, fino al Mitreo. Io ci sono andata senza alcuna difficoltà

Basilica di San Clemente - Chiese di Roma
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