I resti di questo imponente edificio, dedicato all'imperatore Claudio dalla consorte Agrippina nel 54 d.C., sono visibili sull'angolo nord occidentale del Celio a destra di piazza Celimontana. Il tempio venne parzialmente demolito da Nerone, che trasformò il basamento in ninfeo connesso con la sua residenza, la Domus Aurea e ricostruito da Vespasiano. Le sostruzioni, comprendenti una serie di ambienti su due piani coperti a volta, sul cui retro sono due corridoi, costituiscono un grande basamento a pianta rettangolare.
In particolare, lungo via Claudia è visibile il lato occidentale del basamento con le trasformazioni apportate da Nerone: una parete in laterizio decorata da nicchie, di cui quella centrale di maggiori dimensioni.
Sappiamo dal frammento della
Forma Urbis marmorea che il tempio, del quale nulla si conserva, era prostilo esastilo; probabilmente era circondato da un portico che racchiudeva un'area a giardino.
Ciao a tutti

Francesca