Le Camenae erano le divinità delle fonti; il loro santuario, citato da molte fonti, in particolare Vitruvio, Marziale e Servio, ma non sicuramente localizzato, probabilmente occupava un'area alle pendici meridionali e sud orientali del Celio, ed era incluso nella I regio augustea (Porta Capena).
Il luogo sacro comprendeva una fonte, localizzata da alcuni studiosi presso Villa Mattei, da cui sgorgava acqua buonissima, che era circondata da un
lucus, un boschetto sacro.
Presso la fonte Numa Pompilio costruì una piccola edicola in bronzo, che secondo la tradizione venne colpita da un fulmine, e in seguito a ciò venne trasferita nel tempio di Honos e Virtus e poi in quello di Ercole, che da allora venne detto a
edes Herculis et Musarum (in seguito all'identificazione delle
Camenae con le Muse). Al nome di queste divinità era associata anche una valle attraversata da una strada, il
vicus Camenarum, che si univa alla via Appia.
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Francesca