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Le altre culture a Roma. Ebraica La cosmopolita realtà di Roma. La comunità ebraica a Roma. I luoghi, le istituzioni e le persone.


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Vecchio 02-August-2007
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Predefinito Ebrei di Roma

Dal sito del Pitigliani, uno dei più attivi centri di cultura ebraica della Capitale, ho prelevato questa pagina per una breve panoramica sulla millenaria presenza ebraica in città. Alcune immagini sono veramente interessanti perchè mostrano il Ghetto, che ormai non esiste più e la cui demolizione è uno dei punti neri della storia moderna di Roma:

Gli Ebrei e la Comunità ebraica di Roma
La Comunità ebraica di Roma è la più antica in Europa poiché gli ebrei vi giunsero nell'anno 161 a.e.v. come ambasciatori di Giuda e Simone Maccabeo, figli del sacerdote Matatia, allo scopo di richiedere al Senato romano un'alleanza contro Antioco IV Epifane che aveva profanato il Tempio di Gerusalemme.
Dopo queste prime ambascerie, molti ebrei decisero spontaneamente di trasferirsi a Roma poiché la sua posizione nel Mediterraneo avrebbe favorito gli scambi commerciali. Portarono quindi con loro riti e tradizioni che erano in uso nel Tempio in quel periodo e che oggi viene indicato con il termine di "Rito Italiano".
Risiederono in Trastevere, quartiere destinato agli stranieri, poiché il regno di Giudea non era ancora provincia romana. La colonizzazione romana della Giudea fu completata nell'anno 70 e.v. dall'imperatore Tito figlio di Vespasiano; di quell'anno e' la distruzione del Tempio di Gerusalemme e l'inizio della Diaspora (=Dispersione): gli ebrei fuggirono verso la Spagna (Sefarditi) e verso la Germania ed Europa Orientale (Ashkenaziti), altri ebrei furono condotti da Tito a Roma in schiavitù.
Durante il Medioevo gli ebrei si trasferirono da Trastevere all'altra sponda del Tevere nell'area intorno a Ponte Fabricio. L'atteggiamento del Papato nei confronti degli ebrei era caratterizzato da una discriminazione tendente alla separazione e all'isolamento dal resto della popolazione.
Nel 1215 la Chiesa costrinse gli ebrei ad indossare un segno di riconoscimento sui propri indumenti.
Nel 1492 Isabella La Cattolica e Ferdinando di Spagna espulsero gli ebrei dalla Spagna e dal Regno delle due Sicilie (Sicilia, Calabria e Sardegna che erano sotto il dominio spagnolo), il Papa Alessandro VI Borgia permise agli ebrei di vivere nello Stato Papale. Dopo di lui, Papa Paolo IV Carafa nel 1555 istituì il Ghetto con la bolla "Cum nimis absurdum" in quanto riteneva assurdo che gli ebrei si considerassero uguali ai cattolici e che vivessero insieme nella stessa città (gli ebrei erano accusati di deicidio, accusa abolita solo nel 1963 da Papa Giovanni XXIII nell'enciclica "Nostra Aetate").

L'area del ghetto di Roma era la più malsana ed insalubre della città, costantemente inondata dalle acque del Tevere. Un muro circondava la zona e 5 cancelli attorno ad esso venivano aperti solo durante il giorno per permettere agli ebrei di esercitare i due soli mestieri a loro consentiti: venditori ambulanti di stracci e prestito ad usura, ma indossando uno speciale contrassegno di colore giallo a dimostrazione dell'appartenenza al popolo ebraico.
Nel Ghetto vi erano 5 Sinagoghe chiamate Scole, 3 erano di rito sefardita (=spagnolo) Scola Catalana, Scola Castigliana e Scola Siciliana; e 2 di rito italiano Scola Nova e Scola Tempio. Gli oggetti che appartenevano a queste Sinagoghe sono attualmente esposti nel Museo Ebraico permanente, nella Sinagoga.

Il Ghetto fu demolito nel 1870, quando con la "Breccia di Porta Pia" da parte dei bersaglieri avvenne l'unificazione d'Italia e la perdita del potere temporale dei Papi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Roma fu dichiarata Città Aperta per la presenza del Papa, ma i nazisti invasero Roma nel Settembre 1943 e vi rimasero fino al Giugno 1944, in quel periodo deportarono 2091 ebrei ad Auschwitz e Bergenbelsen, e solo 16 di loro sopravvissero.

Nel 1982 al termine della funzione dei bambini avvenne un attacco terroristico fuori della Sinagoga dove 45 persone rimasero gravemente ferite ed un bambino di due anni perse la vita. Da allora sono state rafforzate le misure di sicurezza.

(fonte Casa Famiglia e Centro Ebraico Italiano "G. e V. Pitigliani")
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www.passeggiandoperroma.com
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