Discussione: Gioacchino Belli
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Vecchio 30-November-2007
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Predefinito Gioacchino Belli

Ciao a tutti!
Ho pensato di ricordare in questo forum un poeta romano che è davvero il frutto della città della sua epoca. Sto parlando di Gioacchino Belli (a cui tra l'altro è dedicato un monumento all'ingresso di trastevere) che visse in un epoca di imprtanti rivolgimrnti politici che egli visse dalla parte della plebe di roma. Per esempio nel 1847 scrisse per Pio IX:

No, ssor Pio, pe smorzà letrubbolenze
Questo cqui nun è er modo e la maggnera.
Voi, Padre Santo, nun m’avete scera
Da fà er Papa sarvanno l’apparenze.

La sapeva Grigorio l’arte vera
De risponne da Papa a l’inzolenze:
Vònno pane? mannateje innurgenze:
Vònno posti? impiegateli in galera.

Fatela provibbí st’usanza porca
De dimannà ggiustizzia, ch’è un inzoggno:
Pe ffà ggiustizzia, ar piú, bbasta la forca.

Per chi fosse interessato, o incuriosito, consiglio la lettura dei suoi sonetti sempre sarcstici e divertenti (davvero!).
Per approfondire, invece: Dell'Arco Mario,Gioacchino Belli. Ritratto mancato, Bulzoni. Ma penso che ce ne siano tanti altri.
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