Discussione: Lupa Capitolina
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Vecchio 14-October-2007
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Torno sul tema della Lupa perché la Carruba ha tenuto una lezione su di essa alla quale ho partecipato e devo dire che se prima ero scettica, ora sono più convinta della bontà della sua tesi. Infatti non è tanto il metodo diretto di fusione (che pure è stata la molla dalla quale la Carruba è partita), ma altri aspetti tecnici che effettivamente non collimano con il tipo di lavorazione delle statue antiche. I greci, gli etruschi ed i romani (sebbene quest'ultimi in misura minore), erano molto accurati nel realizzare statue in bronzo ed evitavano in genere di lasciare segni di lavorazione e comunque risarcivano eventuali lacune. Nella Lupa, invece, abbiamo una serie di particolari che dimostrano "trascuratezza": ad esempio una ricolata sul petto che non fu rimodellata; una lacuna sulla zampa posteriore sinistra che non fu colmata (dovuta al fatto che nelle parti basse, con il metodo della fusione diretta, il bronzo a volte non scendeva del tutto); segni della lavorazione del modello in cera non levigati; tasselli aggiunti dopo la fusione non saldati al resto del corpo ecc. ecc. Tali "pecche" di lavorazione sono effettivamente troppe e troppo vistose considerando invece l'accuratezza degli altri bronzi antichi giunti fino a noi. La cosa che tuttavia fa propendere per la datazione medioevale è il fatto che questi stessi difetti si ritrovino su altre statue in bronzo di tale periodo (bronzi la cui datazione è compresa tra l'VII-IX e il XIII secolo) e, soprattutto, sono riscontrabili quasi nei medesimi punti della Lupa. Statue celebri come il Grifo di Perugia o il Leone di Braunschweig sono due esempi emblematici in tal senso, che, se non bastano a confermare tale tesi, quantomeno pongono dei forti dubbi sulla datazione ufficiale.
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