Discussione: Agesilao Greco
Visualizza messaggio singolo
  #1 (permalink)  
Vecchio 20-June-2007
Cristina Cristina Non in Linea
AI Roma Leader
 
Data Registrazione: Apr 2007
Messaggi: 321
Predefinito Agesilao Greco

Passando per via del Seminario, nei pressi del Pantheon, c'è una targa che ricorda l'Accademia Greco...curiosa come una gatta ho cercato di scoprire di che si tratta e mi sono imbattuta in una delle più antiche e prestigiose scuole di scherma italiane. La famiglia Greco si dedica da generazioni alla nobile arte, ma tra tutti ho scelto di raccontare la storia di Agesilao.

Agesilao Greco (1866-1963), entrò nella leggenda della Scherma mondiale, tanto che il suo nome è riportato su tutti i libri e i Trattati di Scherma. La sua città natale, Caltagirone, gli ha dedicato lo Stadio Comunale. Il Museo Civico, invece, ha allestito una sala per esporre i suoi diplomi, le sue armi ed altri cimeli, a testimonianza delle vittorie ottenute in tutto il mondo. Inoltre, ogni anno, viene organizzato nella cittadina siciliana un torneo internazionale di scherma a lui dedicato. Parlare delle sue lotte e delle sue vittorie schermistiche diventerebbe un' impresa tanto impossibile quanto sbalorditiva. Elencarle tutte, fra incontri ufficiali, amichevoli o nella Sala d'Armi di Via del Seminario, significherebbe menzionarne qualche migliaio: fu un Campione imbattuto per decenni, dal 1887 al 1934. Sono ben 47 anni di lotte e di vittorie, durante i quali ha incontrato schermitori di 14 nazioni, portando alto il nome dell'Italia nel mondo: New York, Buenos Aires, Parigi, Bruxelles, Vienna, Lione, Chicago. Amico di Marinetti, di D'Annunzio e di Trilussa, ebbe numerosi attestati di ammirazione da Re Umberto, da Mussolini, dal presidente argentino Roca e da tanti altri, che regolarmente frequentavano la Sala di Via del Seminario, alto punto d'incontro internazionale della Scherma.
Nella sua vita avventurosa, furono innumerevoli gli episodi riportati da tutti i giornali, alcuni talmente eclatanti da meritare le copertine. Depositario di un magistrale colpo segreto, era in grado di disarmare chiunque. Questo suo colpo segreto ha ancora un ricordo nella diplomazia internazionale. L'episodio avvenne nel 1896, a una Festa Imperiale a Vienna. Lo spadaccino siciliano, considerato la grande rivelazione della scherma italiana, era stato invitato a un incontro col belga Verbruge, campione della prima Olimpiade, celebrata ad Atene in quello stesso anno. Lo scontro fra i due celebri schermidori doveva fornire un motivo cavalleresco alla festa imperiale, organizzata in onore dell'arciduca Ranieri. Duchi, arciduchi, nobili di corte, belle donne eleganti, diplomatici, vecchi dignitari, generali e attaches di ambasciata si erano dati convegno in un salone sfavillante di ori. L'Italia era rappresentata dall'anziano Ambasciatore , Conte Costantino Nigra, che il nostro Governo aveva mandato da poco tempo a Vienna, per salvare le sorti della traballante Triplice Alleanza. Costantino Nigra era una figura notissima nel mondo politico di allora: aveva goduto a Parigi le simpatie di Napoleone III e le confidenze dell'Imperatrice Eugenia (la sua bella persona spiccava nella Festa Imperiale, circondata da un fascino che soggiogava). Quando i due spadaccini scesero in pedana, salutarono a turno i più alti personaggi seduti nelle poltrone di prima fila. Ma Verbruge trascurò l'Ambasciatore italiano, Agesilao Greco se ne accorse ed ecco allora il suo celebre colpo segreto trasformarsi in vendetta! I due spadaccini, un volta abbassate le maschere, si misero in guardia: uno scambio veloce, poi Agesilao fece saltare la spada dalle mani dell'avversario mandandola a cadere proprio ai piedi dell'Ambasciatore italiano. Il belga, per raccoglierla, fu costretto a piegare la schiena davanti al nostro solenne diplomatico. Si tornò in pedana e si incrociarono nuovamente le armi: Verbruge era ancora disarmato e la sua spada cadeva ancora ai piedi di Nigra. Scrosciarono gli applausi nella sala: tutti avevano capito la ragione di quei disarmi e il conte Nigra, commosso, confidò a Greco: "Siete stato crudele, ma Vi ringrazio".
__________________
Guida turistica autorizzata per Roma e Provincia
www.passeggiandoperroma.com
Rispondi Citando